{"id":1290,"date":"2020-03-22T07:57:00","date_gmt":"2020-03-22T07:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=1290"},"modified":"2022-03-22T07:59:11","modified_gmt":"2022-03-22T07:59:11","slug":"commento-allaccordo-del-4-maggio-1987","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=1290","title":{"rendered":"Commento all\u2019accordo del 4 maggio 1987"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Com\u2019\u00e8 ormai noto l\u2019acquisizione dell\u2019Alfa Romeo da parte della Fiat avvenne per sbarrare la strada all\u2019of\u00adferta presentata dalla Ford, quindi per evitare la presenza di un pericoloso concorrente sul territorio nazionale. La competizione tra Fiat e Ford divise i sindacati e le sinistre sulla valutazione di quale fosse la scelta migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni modo, dal 1\u00b0 gennaio 1987 l\u2019Alfa Romeo pass\u00f2 sotto il controllo della Fiat che costitu\u00ec la societ\u00e0 Alfa Lan\u00adcia, accorpando all\u2019Alfa gli stabilimenti Lancia, con un organico complessivo di circa 46.000 addetti, di cui 36.000 circa ex Alfa. Il Gruppo Auto della Fiat increment\u00f2 quindi il numero complessivo di addetti dopo molti anni di continua contrazione dell\u2019occupazione, anche se il piano industriale Fiat prevedeva di ridurre l\u2019Alfa Lancia di 9.000 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista sindacale la situazione fu immediatamente molto difficile, poich\u00e9 la Fiat ebbe un atteg\u00adgiamento da \u201cconquistatore\u201d nei confronti dei lavoratori Alfa, con una serie di comportamenti tendenti a rimar\u00adcare immediatamente il nuovo corso nelle relazioni industriali. L\u2019unica spiegazione possibile \u00e8 che la Fiat fin dall\u2019inizio cerc\u00f2 lo scontro frontale con il sindacato dell\u2019Alfa di Arese, probabilmente proprio perch\u00e9 lo considerava un\u2019anomalia non tollerabile nel panorama delle relazioni sindacali in azienda, nonostante che il sindacato dell\u2019Alfa fosse sostanzialmente moderato e con forti propensioni cogestionali, che derivavano dall\u2019esperienza delle Partecipazioni Statali; tuttavia era una rappresentanza sindacale che aveva consolidato un\u2019organizzazione e un potere contrattuale notevole e ci\u00f2, probabilmente, era considerato intollerabile dalla Direzione aziendale. Meno problematico fu il rapporto con lo stabilimento di Pomigliano dove i lavoratori avevano vissuto momenti difficili con l\u2019Alfa Romeo, quindi ritenevano che la Fiat garantisse maggiore stabilit\u00e0 produttiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo problema posto dalla Fiat fu l\u2019armonizzazione normativa dei trattamenti, in particolare per quanto riguardava le prestazioni di lavoro, per aumentare la produttivit\u00e0 del 35-40%; richiedendo quindi ai sindacati non solamente di adottare le normative Fiat sulla prestazione di lavoro (le stesse degli accordi del 26 giugno 1969 e del 5 agosto 1971), ma anche di eliminare i gruppi di produzione, istituiti all\u2019Alfa Romeo con l\u2019accordo del 9 marzo 1982. L\u2019istituzione dei gruppi di produzione era stata consi\u00adderata una valida alternativa alla ristrutturazione autoritaria praticata dalla Fiat e avevano effettivamente comportato un incremento della produttivit\u00e0 per l\u2019Alfa Romeo; tuttavia per la Fiat era una modalit\u00e0 di lavoro che metteva in discussione il suo modello organizzativo, fondato sulla gerarchia aziendale. L\u2019eliminazione di questa forma organizzativa, che prevedeva la rotazione su pi\u00f9 postazioni e alcuni elementi di autonomia organizzativa, era una pregiudiziale irrinunciabile per l\u2019azienda. La trattativa fu molto complessa, con momenti di conflitto e di divisione tra le organizzazioni sindacali; mentre la Fiat, a giudizio del sindacato, utilizzava ampiamente la Cassa integrazione per far pressioni sulla conclusione del confronto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accordo fu sottoscritto \u201ca tappe\u201d: prima la parte sull\u2019organizzazione del lavoro poi, il 4 maggio 1987, l\u2019accordo definitivo, che fu fonte di ampie polemiche, perch\u00e9 pass\u00f2 di stretta misura nel referendum di approvazione da parte dei lavoratori. Rispetto al risultato del 56% a favore dell\u2019accordo vi furono velate accuse di brogli elettorali da parte della Fim di Milano, che non aveva firmato l\u2019accordo stesso; mentre Democrazia Proletaria arriv\u00f2 a presentare una denuncia in Magistratura per supposte irregolarit\u00e0 nel voto. In pratica una parte consistente della Fim milanese, quella che si riconosceva in PierGiorgio Tiboni, si poneva decisamente in contrasto con la propria struttura nazionale. Nell\u2019aprile del 1991 Tiboni e il suo gruppo saranno espulsi dalla Cisl e costituirono una formazione sindacale autonoma, la Flmu; ci\u00f2 comport\u00f2 nuove divisioni e conflitti all\u2019interno dello stabilimento di Arese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accordo, oltre a prevedere il piano industriale con le saturazioni produttive per tutti gli stabilimenti Alfa Lancia, riportava le norme sulla prestazione lavorativa e sulle relative condizioni retributive in vigore in Fiat, che venivano estese all\u2019Alfa, definendo le modalit\u00e0 di armonizzazione dei trattamenti. Sostanzialmente gli stabilimenti ex Alfa adottavano&nbsp;<em>in toto<\/em>&nbsp;le normative Fiat, mantenendo&nbsp;<em>ad personam<\/em>&nbsp;le condizioni di maggior favore acquisite, come la 4^ categoria acquisita da molti lavoratori per effetto dei gruppi di produzione, anche se questi erano ormai soppressi. In sintesi la \u201cfiatizzazione\u201d dell\u2019Alfa era completa ma, data la situazione di precariet\u00e0 con cui le partecipazioni Statali avevano lasciato l\u2019Alfa e il ricatto occupazionale cui erano soggetti i lavoratori, era difficile intravedere una soluzione diversa, nonostante l\u2019evidente carica ideologica di alcune posizioni Fiat sull\u2019organizzazione del lavoro. \u00c8 necessario aggiungere che il piano industriale concordato resse molto poco: gi\u00e0 all\u2019inizio del 1990 emersero i primi problemi in termini di saturazione produttiva dello stabilimento di Arese, con successivi ridimensionamenti e contenziosi che si prolungheranno durante tutto il decennio successivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com\u2019\u00e8 ormai noto l\u2019acquisizione dell\u2019Alfa Romeo da parte della Fiat avvenne per sbarrare la strada all\u2019of\u00adferta presentata dalla Ford, quindi per evitare la presenza di un pericoloso concorrente sul territorio nazionale. La competizione tra Fiat e Ford divise i sindacati e le sinistre sulla valutazione di quale fosse la scelta migliore. In ogni modo, dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-1290","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1981-88"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1290"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1290\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1291,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1290\/revisions\/1291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}