{"id":2208,"date":"2023-10-04T04:04:42","date_gmt":"2023-10-04T04:04:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=2208"},"modified":"2023-10-04T04:04:42","modified_gmt":"2023-10-04T04:04:42","slug":"taranto-una-terra-sacrificata-al-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=2208","title":{"rendered":"TARANTO: UNA TERRA SACRIFICATA AL PROFITTO."},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DOCUMENTO POLITICO PRESENTATO IL 30 SETTEMBRE 2023, IN OCCASIONE DELL\u2019ASSEMBLEA NAZIONALE DEL SINDACATO GENERALE DI CLASSE&#8230;<\/p>\n<cite>La nostra analisi parte con il denunciare l\u2019inutilit\u00e0 dell\u2019accordo del 2018, che ha rappresentato la concessione dei rami d\u2019azienda ad Arcelor Mittal, a condizione che 2500 dipendenti su 11500, rimanessero in <strong>CIGS<\/strong> sino al 2025 con obbligo di rientro entro quella data (quasi un migliaio di questi hanno accettato l\u2019incentivo all\u2019esodo). Cosa che ad oggi \u00e8 stata modificata dall\u2019accordo di Marzo 2020 firmato tra Governo e Azienda, che rigetta l\u2019accordo del 18 settembre 2018 e che rende possibile il licenziamento dei ca 1600 lavoratori in AS.<br>Siamo dunque costretti a chiarire ancora una volta l\u2019attuale situazione economica della societ\u00e0, che finanziariamente ha continuo bisogno di liquidit\u00e0.<br><strong>Liquidit\u00e0 che da sola per\u00f2 non pu\u00f2 garantirsi, dato che non ha accesso al tradizionale mercato del credito (che sia mercato finanziario o che sia il sistema bancario).<\/strong><br><strong>Questa situazione \u00e8 degenerata ulteriormente dal Marzo 2021, quando avvenne il deconsolidamento di ArcelorMittal-Italia dalla societ\u00e0 madre che gener\u00f2 il<\/strong> <strong>mancato finanziamento del circolante e l\u2019impossibilit\u00e0 di accesso al credito bancario.<\/strong><br>Motivo per il quale da quel momento il CEO Morselli, ha avviato una <strong>lunga politica di tagli, dilazione dei fornitori, produzione a singhiozzo e costante cassa integrazione.<br><\/strong>Il Tutto nel silenzio assordante dei sindacati confederali.<br>Per il canone di affitto, dopo 2 anni dalla firma del contratto, Arcelor Mittal avrebbe dovuto versare delle quote allo stato. Cosa mai avvenuta, e anzi nonostante tali obblighi, lo Stato si \u00e8 trovato a versare cifre ingenti ad Arcelor Mittal. <strong>Si parla di soldi pubblici di tutti i contribuenti.<\/strong><br>Cos\u00ec come si nota con evidenza oggettiva la dubbiosa e non corretta applicazione della\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Direttiva Seveso III 2012\/18\/UE e del decreto legislativo 26 giugno 2015 n.105. (che si applica agli stabilimenti classificati RIR a rischio di incidenti rilevanti).<br>Dopo ben 13 decreti \u201cSalva-Ilva\u201d, emanati dal 2012 ad oggi, si arriva all\u2019emendamento Fitto: Con l\u2019emendamento firmato da Fitto, si porterebbe l\u2019acciaieria di Taranto all\u2019esclusione dei fondi del <strong>PNRR<\/strong> che (secondo quanto promesso) avrebbero dovuto indirizzare a portare alla decarbonizzazione del sito.<br>Con questa norma si darebbe vita ad <strong>un\u2019inibizione del raggio d\u2019azione del Sindaco di Taranto e della Procura<\/strong>, perci\u00f2 che riguarda un ipotetico stop dell\u2019utilizzo degli impianti e un\u2019ipotetica confisca definitiva del sito.<br>Quindi di fatto<strong>, rendendo inefficaci le lettere di infrazioni europee sullo stabilimento e dando un\u2019estensione dello scudo penale per le figure interne all\u2019azienda che detengono potere di spesa e potere decisionale<\/strong> (cos\u00ec come di altri soggetti della prevenzione e protezione in materia di sicurezza sul lavoro).<br>In pratica si sta tornando indietro nel tempo, dove la decarbonizzazione appare un\u2019utopia.<br>\u00a0<br>\u00a0<br>Ad oggi in contrapposizione alla situazione politica (sulla quale ancora non c\u2019\u00e8 una soluzione plausibile a breve termine) <strong>si riavvisa un aumento significativo di emissioni da parte del siderurgico di Taranto delle seguenti sostanze tra cui<\/strong>: cromo esavalente, benzo (a) pirene, mercurio, piombo, benzene, idrocarburi Policiclici aromatici (IPA), silice libera cristallina, policrobifenili, diossine, furani e arsenico (presente nelle falde acquifere).<br>Tutte queste sostanze sono classificate dall\u2019Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro IARC, come \u201cgruppo 1\u201d, ossia CERTE e CANCEROGENE.<br>Queste sostanze causano nei lavoratori e nei cittadini alcune delle seguenti patologie: Cancro ai polmoni, Bronco Pneumopatia, Silicosi, Sclerodermia, Artrite Reumatoide, Polimiosite, Dermatomiosite.<br>Per quanto riguarda le emissioni di polveri sottili, esse si traducono in 3 frazioni, tutte continuamente disperse nell\u2019aria del territorio tarantino dall\u2019impianto: polveri inalabili, polveri toraciche, polveri respirabili (CONVENZIONE UNI-EN 481).<br>Senza contare che la presenza all\u2019interno dello stabilimento di migliaia di tonnellate di amianto (teoricamente bandito gi\u00e0 dalla legge 27 marzo 1992 n.257 e successive) e la dispersione delle fibre provocano specificatamente un tumore chiamato Mesotelioma.<br><strong>SICUREZZA E INCIDENTI RILEVANTI<\/strong><br>Il rischio incidenti rilevanti \u00e8 un problema primario all\u2019interno dello stabilimento ex-ILVA.<br>L\u2019invecchiamento \u00e8 un grande problema per gli impianti di processo soggetti a \u201cRIR-Rischio Incidenti Rilevanti\u201d ed in particolar modo per le acciaierie, con impianti datati e obsoleti.<br><strong>La costruzione e ammodernamento di impianti nuovi, non viene presa in considerazione per motivi economici e politici.<\/strong> Tali condizioni producono i seguenti effetti: addolcimento, infragilimento, decarburazione, carburazione, grafitizzazione<br>Condizioni che aumentano notevolmente la probabilit\u00e0 di incidenti anche mortali. Da tenere presente proprio per questo, l\u2019effetto domino che potrebbe coinvolgere altri stabilimenti nelle vicinanze del siderurgico.<br>Da denunciare anche, e di conseguenza, la mancata attivit\u00e0 sindacale all\u2019interno dell\u2019azienda, che si limita a interfacciarsi con le parti politiche e amministrative per ottenere incontri e confronti, a discapito totale dell\u2019organizzazione materiale di lavoratori e degli operai in loco.<br>Di fatto non \u00e8 mai stato fatto applicare il <strong>Decreto 81. <\/strong>(Salute, Sicurezza, Ambiente)<br>A nostro avviso, tutto parte dalla mancata (e ben precisa) volont\u00e0 delle Associazioni Sindacali presenti all\u2019interno dello stabilimento di organizzare attivamente i lavoratori e di prendere in considerazione la questione salute come uno dei perni fondamentali della lotta.<br>Fallendo poi di fatto, anche per ci\u00f2 che riguarda la tutela del posto di lavoro e della sicurezza dei lavoratori.<br><strong>La posizione della LMO \u00e8 sempre stata quella di portare alla eliminazione-riduzione del rischio alla fonte (eliminazione delle fonti inquinanti), fermando tutti gli impianti che emettono sostanze nocive e tossiche. Effettuare vere bonifiche tramite formazione degli stessi lavoratori. Garantire occupazione sicura.<\/strong><br>Proprio in virt\u00f9 di questa situazione allarmante, dal 2017 abbiamo raccolto e portato presso la <strong>Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo CEDU<\/strong>, le denunce di decine di coraggiosi operai e dipendenti che hanno denunciato lo Stato Italiano per la mancata tutela della salute sul luogo di lavoro.<br>Tra gli articoli violati emergono:<br>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>-Art.2<\/strong> diritto alla vita.<br>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>-Art.3<\/strong> divieto di trattamenti inumani e degradanti.<br>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>-Art. 8<\/strong> diritto al rispetto della vita privata e familiare della CEDU.<br><br><br>Di conseguenza, il 5 Maggio 2022 la Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo ha condannato l\u2019Italia alla violazione degli articoli sopra elencati.<br>Grazie al duro lavoro del nostro POL di avvocati internazionali, con questa sentenza storica abbiamo conquistato la possibilit\u00e0 di ottenere un risarcimento danni non solo a chi ha subito patologie gravi legate alla produzione e\/o malattie professionali, ma anche per chiunque abbia lavorato e lavora presso l\u2019area industriale di Taranto.<br>Ci teniamo a sottolineare, che siamo l\u2019unico sindacato ad aver portato questo tipo di denunce presso la CEDU, tema sempre volutamente ignorato dalle altre O.O.S.S. presenti sul territorio.<br>La nostra lotta si allarga anche alla partecipazione, con le associazioni del territorio, nella stesura del piano Taranto, che non \u00e8 altro che una linea guida per la riconversione ecologica, sociale ed economica di Taranto.<br>Concludiamo il nostro documento politico, con un ulteriore invito nei confronti della classe operaia e delle organizzazioni sindacali a prendere coscienza ed a convergere unitariamente in una lotta su questi punti:<br><strong>TUTELA DELLA SALUTE, PRETESA DI UN POSTO DI LAVORO SICURO E DIGNITOSO, RISARCIMENTO DANNI, RIAPERTURA BENEFICI PER GLI ESPOSTI ALLE FIBRE DI AMIANTO.<\/strong><br>Anche perch\u00e9 \u00e8 un dato di fatto come questo stabilimento, avendo superato i 40 anni di vita senza l\u2019applicazione di alcun rinnovamento tecnologico, sia giunto a fine vita.<br>Non \u00e8 di fatto pi\u00f9 compatibile con la vita umana.<br>\u00a0<br><em><u>-29\/30\u00a0 SETTEMBRE\u00a0 2023<\/u><\/em><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Documento-politico-Taranto9023.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:1150px\" aria-label=\"Incorporamento di Documento-politico-Taranto9023.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-938cf553-7ac3-4527-8766-8063d7944774\" href=\"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Documento-politico-Taranto9023.pdf\">Documento-politico-Taranto9023<\/a><a href=\"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Documento-politico-Taranto9023.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-938cf553-7ac3-4527-8766-8063d7944774\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOCUMENTO POLITICO PRESENTATO IL 30 SETTEMBRE 2023, IN OCCASIONE DELL\u2019ASSEMBLEA NAZIONALE DEL SINDACATO GENERALE DI CLASSE&#8230; La nostra analisi parte con il denunciare l\u2019inutilit\u00e0 dell\u2019accordo del 2018, che ha rappresentato la concessione dei rami d\u2019azienda ad Arcelor Mittal, a condizione che 2500 dipendenti su 11500, rimanessero in CIGS sino al 2025 con obbligo di rientro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-2208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-assemblea-operaia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2208"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2210,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2208\/revisions\/2210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}