{"id":2460,"date":"2024-07-28T15:07:14","date_gmt":"2024-07-28T15:07:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=2460"},"modified":"2024-07-28T15:37:09","modified_gmt":"2024-07-28T15:37:09","slug":"festival-della-riscossa-proletaria-e-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=2460","title":{"rendered":"\u201cFestival della riscossa proletaria e popolare\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><br>Il 28\/29 giugno 2024 Festa del  Sindacato Generale di Classe.   <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Due giorni di dibattito, confronti e proposte per delineare obiettivi e percorsi di lotta attraverso<br>un\u2019analisi concreta della situazione concreta<br>SGC ringrazia i lavoratori, le avanguardie di lotta arrivate da varie parti d\u2019Italia, protagonisti nella costruzione del sindacato di classe con la loro militanza. Ringrazia gli oratori presenti e da remoto, che hanno portato un punto di vista, non sottomesso al pensiero unico, sulla geopolitica, sul genocidio del popolo palestinese e sulla realt\u00e0 della Cina.<br>Ringrazia gli avvocati che ci supportano nelle lotte quotidiane, intervenendo sull\u2019attivit\u00e0 centrale della nostra azione: la sicurezza, la salute e l\u2019ambiente dentro e fuori i luoghi di lavoro.<br>Sono stati tutti interventi di qualit\u00e0, consapevoli della grave situazione che stiamo vivendo e della necessit\u00e0 di reagire. La conferenza ha visto la presenza attiva di lavoratori e lavoratrici di settori pubblici e privati, dalle multinazionali alle piccole e medie aziende manufatturiere, settori produttivi e di servizi.<br>Dal settore metalmeccanico come: Stellantis, ILVA, Tenaris Dalmine, Marcegaglia, Electrolux, Whirlpool, Imes Varroc, Fincantieri, Sidel ecc., al settore chimico e tessile: Lati, Bakelite, P.P.G., Suominen. Dal trasporto pubblico, come ATM Milano in sciopero da mesi, alla logistica, dagli operatori ecologici alle cooperative di servizi e commercio. Dal pubblico impiego (ministeri, scuole, enti locali, sanit\u00e0) ai servizi sociali pubblici e privatizzati.<br>L\u2019obiettivo dei due giorni era delineare obiettivi e percorsi di lotta all\u2019interno di un programma (che sintetizzeremo e pubblicheremo prossimamente) che determini l\u2019azione di un sindacato di classe ma anche elaborare una proposta immediata rivolta a tutti quelli che si battono e\/o intendono reagire e contrapporsi, senza ambiguit\u00e0, alla barbarie del sistema basato sullo sfruttamento umano e ambientale, in un momento di particolare arroganza dei poteri dominanti nei confronti dei lavoratori e dei ceti popolari, impoveriti e sottomessi a scelte politiche asservite alla finanza, alle multinazionali delle armi, delle fonti energetiche, farmaceutiche, alimentari e all\u2019\u2019intelligenza artificiale utilizzata per fare strage di civili nelle guerre ma anche per maggior sfruttamento nella produzione, controllo delle popolazioni e repressione per chi dissente.<br>Non basta denunciare gli effetti del \u201ccapitalismo\u201d, bisogna combatterne le cause.<br>Non possiamo che lavorare per l\u2019avanzamento della riscossa proletaria e popolare, a partire dal recupero del ruolo centrale della classe operaia e pi\u00f9 in generale della classe lavoratrice nel conflitto capitale\/lavoro.<br>Dobbiamo adoperarci per uscire dallo stato comatoso nella quale la classe lavoratrice \u00e8 stata relegata dall\u2019azione politica governativa e dall\u2019inerzia, se non tradimento, dei sindacati concertativi negli ultimi decenni.<br>La proposta immediata \u00e8 diretta innanzitutto alle organizzazioni sindacali \u201cconflittuali\u201d, alle avanguardie di lotta che pure ci sono, ai lavoratori e alle lavoratrici di tutti i settori pubblici e privati, ai quali rivolgiamo un appello a trovare un\u2019unit\u00e0 di intenti e di azione su un terreno comune.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La grave situazione che si sta determinando sia sul piano della corsa alla guerra con conseguenze pericolose e disastrose per i lavoratori e le masse popolari espropriate di qualsiasi sovranit\u00e0, che sul piano dei diritti democratici e sociali, nonch\u00e9 sul peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, chiama tutti ad una presa di posizione cosciente, vigorosa e tempestiva su alcuni temi centrali oggi nel conflitto, preservando le differenze e l\u2019autonomia proprie di ogni organizzazione sindacale ma che su alcuni temi urgenti non possono sovrastare l\u2019importanza di una risposta unitaria. Altrimenti la situazione di difficolt\u00e0 in cui la classe lavoratrice si trova in questo momento nello scontro di classe si aggraver\u00e0 grazie anche al tradimento delle burocrazie sindacali confederali.<br>Abbiamo il compito di tentare di ristabilire il ruolo di avanguardia della classe lavoratrice contro le scelte politiche che determinano e alimentano le guerre.<br>Politiche che stanno determinando delocalizzazioni con chiusura di stabilimenti produttivi deportazioni e licenziamenti, come alla Stellantis ma anche la contrazione dei salari relegando la contrattazione alla merc\u00e8 dei padroni. Cos\u00ec come la monetizzazione della salute e della sicurezza dentro e fuori i luoghi di lavoro.<br>Partiamo dai territori a promuovere azioni comuni e unitarie.<br>I temi su cui aprire un confronto e organizzare un percorso unitario di mobilitazione potrebbero essere:<br>1. Fermiamo le politiche del governo e le direttive Europee che alimentano e sostengono la guerra. No all\u2019invio di armi, le risorse vanno utilizzate per i servizi sociali pubblici, scuola, sanit\u00e0, trasporti. Sostegno al reddito, alle famiglie, al diritto all\u2019abitare.<br>2.<br>Fuori la NATO dall\u2019Italia e la cultura guerrafondaia dalle scuole.<br>3.<br>Fermiamo la delocalizzazione di impianti produttivi a partire dallo smantellamento della Stellantis. Contro ogni licenziamento.<br>4.<br>No alla monetizzazione della salute, smantellamento di ogni fonte di inquinamento e processi produttivi incompatibili con la vita umana. Per l\u2019introduzione del reato di omicidio sul lavoro e per il lavoro.<br>\u2212<br>Introduzione di un meccanismo automatico di salvaguardia dei salari dall\u2019inflazione (scala mobile),<br>\u2212<br>Cospicui aumenti salariali, slegati dalla produttivit\u00e0, per la crescita economica e sociale dell\u2019intera classe operaia.<br>\u2212<br>No alla sostituzione degli aumenti del salario con i bonus, flexible benefit ecc.<br>\u2212<br>Riduzione dell\u2019orario di lavoro a parit\u00e0 di salario. L\u2019introduzione delle nuove tecnologie deve riscattare tempo libero fruibile dai lavoratori e dalle lavoratrici.<br>\u2212<br>Contro la privatizzazione dei servizi sociali. No a fondi pensionistici e sanitari nei CCNL.<br>\u2212<br>Eliminare ogni forma di vincoli e ostacoli al diritto di sciopero, all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 sindacale e alle libere elezioni dei rappresentanti dei lavoratori. Il protagonismo dei lavoratori nelle decisioni contrattuali non pu\u00f2 essere formale ma sostanziale.<br>L\u2019appello \u00e8 esteso anche alle associazioni, comitati e organizzazioni sociali e politiche, a chi vive del proprio lavoro che realmente vuole reagire a questo stato di cose che ci porta verso la terza guerra mondiale.<br>Le divergenze se non sono sostanziali non possono fermare una necessaria risposta antagonista unitaria, la nostra disponibilit\u00e0 a lavorare in una prospettiva costruttiva e unitaria non mancher\u00e0!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28\/29 giugno 2024 Festa del Sindacato Generale di Classe. Due giorni di dibattito, confronti e proposte per delineare obiettivi e percorsi di lotta attraversoun\u2019analisi concreta della situazione concretaSGC ringrazia i lavoratori, le avanguardie di lotta arrivate da varie parti d\u2019Italia, protagonisti nella costruzione del sindacato di classe con la loro militanza. 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