{"id":2612,"date":"2025-05-13T19:02:30","date_gmt":"2025-05-13T19:02:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=2612"},"modified":"2025-05-13T19:02:30","modified_gmt":"2025-05-13T19:02:30","slug":"i-referendum-sul-lavoro-cosa-nascondono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatogeneralediclasse.it\/?p=2612","title":{"rendered":"I REFERENDUM SUL LAVORO, COSA NASCONDONO?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i referendum di CGIL, sostenuti da PD, 5 Stelle, + Europa e false sinistre, NON SI ABOLISCE IL<br>JOBS-ACT, come vogliono farci credere con una campagna pubblicitaria ingannevole, ma solo parti<br>di alcune norme, in parte gi\u00e0 superate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di chiederci a cosa dovrebbero servire i referendum, per i quali si \u00e8 chiamati al voto, \u00e8 bene chiederci a chi servono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Servono a recuperare il crollo del consenso del PD dovuto alla sudditanza al potere finanziario e padronale.<br>Servono a rilanciare la credibilit\u00e0 della CGIL nei luoghi di lavoro e a ricostruirne la devastante<br>collaborazione con i poteri forti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Questa organizzazione \u00e8 inserita nei consigli di amministrazione dei fondi pensionistici e sanitari privati, raccoglie adesioni con l\u2019uso distorto dei servizi di patronato e di assistenza fiscale. CGIL e PD sono corresponsabile della situazione in cui si trova la classe lavoratrice oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Non intendiamo dare un\u2019indicazione di voto, ma semplicemente, con coraggio, svelare la verit\u00e0 e i<br>compromessi che vi sono dietro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">La CGIL, promotrice dei 4 referendum sul lavoro, ed i partiti che li sostengono, sono gli stessi che si sono<br>mobilitati e che hanno votato a favore dell\u2019economia di guerra e del riarmo voluti dall\u2019Unione Europea, al<br>prezzo del pesante indebitamento delle nazioni e degli stati a favore della stessa U.E., quella della finanza e delle multinazionali delle armi, come, a suo tempo, quella delle case farmaceutiche, nel periodo del Covid.<br>Parliamo della stessa CGIL il cui apparato non fece granch\u00e9 di opposizione al proprio partito di riferimento,<br>il Partito Democratico, che nel 2014 aveva sostenuto e votato l\u2019approvazione del JOBS-ACT (imposto<br>dall\u2019Unione Europea).<br>Con questa clamorosa piroetta contano di incantare ancora una volta un intero Paese, non solo i lavoratori e le lavoratrici.<br>Lo strumento referendario \u00e8 molto delicato da maneggiare ed \u00e8 diventato storicamente perdente quando la materia riguarda il lavoro dipendente.<br>I diritti sul lavoro sono stati conquistati, si difendono e si continua a migliorarli con la lotta di classe non con strumenti di dubbia efficacia proprio perch\u00e9 si chiama al voto l\u2019intero corpo elettorale, all\u2019interno del quale troppi sono gli elettori non direttamente coinvolti e motivati a schierarsi a favore del lavoro dipendente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Non possiamo dimenticare, a titolo di esempio, il drammatico esito del referendum che conferm\u00f2 l\u2019eliminazione della \u201cscala mobile\u201d: il meccanismo che adeguava automaticamente i salari all\u2019inflazione reale (anche questo sollecitato dall\u2019Unione Europea).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">La vicenda referendaria appare, con tutta evidenza, costruita come uno specchietto per allodole al fine di<br>coprire l\u2019intenzione, pi\u00f9 volte ribadita, di promuovere subito dopo la legge (sostenuta dal PD) sulla<br>rappresentanza nei luoghi di lavoro, con cui si intende trasformare in norma di legge il Testo Unico frutto<br>dell\u2019accordo del 10.01.2014. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Perseguono l\u2019obiettivo palese di eliminare del tutto le OO.SS. che non si rassegnano alla logica delle compatibilit\u00e0 senza conflitto, senza la lotta per i diritti e il salario. Un testo che metterebbe ulteriormente a rischio il diritto di sciopero e l\u2019agibilit\u00e0 sindacale per i lavoratori e le organizzazioni che non si sottomettono ai sindacati compiacenti alle associazioni industriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Alle lavoratrici e ai lavoratori bisogna raccontare la verit\u00e0, non strumentalizzare questioni importanti per fini elettoralistici.<br>Molte persone e organizzazioni sindacali di base hanno fiutato, e ci vuole poco, l\u2019inganno e hanno valutato molto lucidamente le ragioni per cui sono stati promossi i 4 referendum ma non assumono un atteggiamento conseguente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>O sono vittime in ogni caso dell\u2019inganno pi\u00f9 generale, o sono parte esse stesse dell\u2019inganno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">E\u2019 bene evidenziare che, anche in caso di successo di alcuni dei quesiti referendari su questioni di lavoro,<br>affinch\u00e9 ne tragga beneficio un lavoratore dipendente ci si affida alla benevolenza dei giudici del lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>La montagna ha partorito il topolino rachitico. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chi pu\u00f2 garantire che la magistratura automaticamente si schieri dalla parte del lavoro dipendente?<\/strong><br><br>Nel merito:<br><strong>Il 1\u00b0 quesito,<\/strong> propagandato come il superamento del jobs-act e il ripristino dell\u2019art. 18 dello Statuto dei<br>Lavoratori, \u00e8 il pi\u00f9 falso e mistificante: \u00e8 riferibile a casi di licenziamento senza giusta causa, mancante di<br>motivazione oggettiva o soggettiva. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giurisprudenza, mediante varie decisioni della Corte di Cassazione, ha di fatto ripristinato la reintegrazione anche nei casi in cui i vizi del licenziamento siano stati meno lampanti, ad esempio un licenziamento disciplinare, il fatto addebitato, pur sussistente non venga giudicato sufficientemente grave. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I promotori fanno credere che si punti a cancellare le norme che permettono, per i lavoratori assunti dopo il 17\/03\/2015, licenziamenti individuali ingiustificati, in aziende con pi\u00f9 di 15 dipendenti senza l\u2019obbligo di reintegra e che si punti a cancellare le cosi dette \u201ctutele crescenti\u201d, norma gi\u00e0 corretta al rialzo per legge dal \u201cDecreto dignit\u00e0\u201d e successivamente modificata dalla Corte Costituzionale con il risultato che oggi il risarcimento pu\u00f2 arrivare fino ad un massimo di 36 mensilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paradossalmente, se la maggioranza degli italiani si recasse a votare e dovesse prevalere il s\u00ec, si tornerebbe indietro alla Riforma Fornero del 2012 con il massimo del risarcimento a 24 mensilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il 2\u00b0 quesito<\/strong> relativo all\u2019indennizzo per i licenziamenti nelle aziende con meno di 16 dipendenti, si propone di eliminare l\u2019attuale tetto massimo di 6 mensilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, se passasse il s\u00ec all\u2019abrogazione parziale di questa disposizione, ci si affiderebbe comunque alla discrezionalit\u00e0 del giudice, non sempre favorevole ai lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il 3\u00b0 quesito<\/strong>, che viene venduto come l\u2019abolizione del lavoro precario, nella realt\u00e0 (pur ritenendo da parte<br>nostra che tutti i contratti a termine dovrebbero avere la causale) deve fare i conti con il fatto che, nella<br>stragrande maggioranza dei CCNL, chi ha sottoscritto e continua a sottoscrivere la possibilit\u00e0 di utilizzare un numero spropositato di contratti a termine da parte dei datori di lavoro, sono proprio CGIL, CISL e UIL (nel recente CCNL dei trasporti e Logistica fino al 42%). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza il reinserimento delle causali nei contratti a termine inferiori ai 12 mesi non garantisce la stabilit\u00e0 del rapporto di lavoro e non scalfisce il precariato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il 4\u00b0 quesito<\/strong> sulla sicurezza si prefigge di modificare le leggi che governano il sistema degli appalti, con<br>l\u2019estensione della responsabilit\u00e0 al committente per danni derivati dagli infortuni sul lavoro, subiti da<br>dipendenti dell\u2019appaltatore (si riferisce alla eventuale quota eccedente del risarcimento dell\u2019INAIL). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La necessit\u00e0 oltre alla responsabilit\u00e0 del committente \u00e8 e resta di lottare affinch\u00e9 non ci siano appalti e<br>subappalti al ribasso scaricando costi e mancanza di sicurezza sui lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Il 5\u00b0 quesito <\/strong>non ci pu\u00f2 vedere ostili, in termini di principio, ma va detto anche che la questione<br>dell\u2019immigrazione, perennemente mal posta e mal gestita, andrebbe sottratta ai professionisti del dibattito interminabile ma senza soluzioni utili.<br><strong>Smascheriamo i falsi \u201camici\u201d dei lavoratori e delle lavoratrici: per cancellare JOBS-ACT, precariet\u00e0,<br>omicidi e infortuni sul lavoro, leggi che reprimono il dissenso e la lotta dentro e fuori i luoghi di lavoro, occorre invertire i rapporti di forza con la lotta e il protagonismo dei lavoratori che la CGIL ha<br>abbandonato gi\u00e0 dagli anni 80!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> l<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" 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