Lavoratori e lavoratrici di vari settori pubblici e privati del Sindacato Generale di Classe, esprimono convinta solidarietà ai comitati, alle associazioni, e alle organizzazioni sindacali che si battono a Taranto CONTRO attività produttive criminose come il siderurgico ex Ilva.

Tutto ciò, nonostante la censura, sulla vertenza ILVA, da parte dei mass media nei confronti di tutte le voci che contrastano la visione unica dei “poteri forti”.

Non siamo insensibili né possiamo essere ciechi di fronte all’arroganza di partiti, enti locali e istituzionali comprese le burocrazie sindacali aziendaliste, che si dimostrano totalmente in linea con la sofferenza di un intero territorio, che é un esempio unico nel suo genere IN EUROPA.

Questi vogliono continuare a ricattare i lavoratori e i cittadini sottraendogli la dignità. Decenni in cui si sceglie tra il morire di fame o ammalarsi.

Rispediamo inoltre al mittente l’imbarazzante accusa fatta dal sindaco Piero Bitetti (che si é dimesso) contro le associazioni i comitati e le centinaia di cittadini che hanno contestato l’accordo di programma, non il sindaco in sé.

Le sue dimissioni ci sembrano una mossa strategica per permettere alla Regione di avere maggior voce in capitolo, escludendo categoricamente le rivendicazioni di chi da anni si ammala e muore.

E ovviamente, escludendo anche le rivendicazioni di quei lavoratori che non accettano di rischiare la vita ogni giorno su quegli impianti.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che l’attività dell’ex Ilva di Taranto deve essere sospesa se presenta gravi rischi per l’ambiente e la salute umana.

La salute e la sicurezza non sono monetizzabili.

Forza Taranto.